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CCSVI: la sperimentazione clinica interventistica sulla sclerosi multipla in Canada

08/03/2017

Presentati  al Congresso annuale della Society for Interventional Radiology, a Washington DC, i risultati dello studio promosso dal Governo Canadese

 

8 marzo. Washington DC. I dati preliminari relativi a uno studio interventistico canadese, controllato, in cieco, sull’insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (CCSVI) nella sclerosi multipla, sono stati presentati in occasione del convegno annuale della Society for Interventional Radiology. Seguirà la pubblicazione nei prossimi mesi. 

 

Lo studio si definisce “controllato” perché ha coinvolto due gruppi: al primo è stata eseguita la procedura di angioplastica, mentre al gruppo di controllo è stata effettuata una finta (“sham”) procedura, l'equivalente chirurgico di un placebo. Le persone sono state valutate clinicamente, radiologicamente e tramite le autovalutazioni fatte dalle persone stesse.

 

«Lo studio interventistico canadese – afferma il Prof. Mario Alberto Battaglia, Presidente FISM - è stato condotto con rigore metodologico e seguendo il protocollo diagnostico ufficiale per la CCSVI. I risultati affermano che, a circa un anno dall’intervento, non si rilevano differenze tra i due gruppi né per le misure cliniche e di risonanza magnetica, né per ciò che riguarda i cosiddetti Patient Reported Outcome, cioè l’autovalutazione delle persone che hanno ricevuto il trattamento.

 

Dopo i risultati dello studio Cosmo, sostenuto dalla nostra Associazione e pubblicato nel 2013, il percorso della ricerca scientifica prosegue in questo ambito con il necessario rigore. Ovviamente, dopo questa presentazione congressuale, dobbiamo attendere la presentazione dello studio su una rivista scientifica. A nostra conoscenza, anche lo studio italiano Brave Dreams, studio interventistico, multicentrico, si è concluso e a breve verranno pubblicati i risultati. Dalla valutazione dei risultati di queste ricerche, deriverà la complessiva e autorevole conoscenza scientifica, che permette alle persone con SM di decidere sull’utilizzo di una procedura. Le persone con sclerosi multipla, infatti, come espresso nella Carta dei Diritti, hanno “…diritto a una ricerca scientifica rigorosa, innovativa e di eccellenza, orientata a scoprire le cause, comprendere i meccanismi di progressione e le potenzialità di riparazione del danno, individuare e valutare i possibili trattamenti specifici, con ricadute concrete per una vita di qualità in ogni fase della malattia“».

 

L’Associazione Italiana Sclerosi Multipla da subito si è impegnata a far luce, attraverso un grande studio osservazionale multicentrico, controllato, con lettura dei dati centralizzata e in doppio cieco, sull’associazione dell’ Insufficienza Venosa Cronica Cerebro-Spinale (CCSVI) con la Sclerosi Multipla (SM) - confrontandola anche con volontari sani e con altre malattie neurodegenerative. Lo Studio Cosmo, finanziato interamente da AISM e la sua Fondazione con 1,5 milioni di euro,  ha esaminato 1767 persone, di cui 1165 con sclerosi multipla. Dai risultati - presentati ad ECTRIMS nel 2012 e pubblicati sulla rivista Multiple Sclerosis nel settembre del 2013 -  è emerso come il 97% delle persone con SM non presenti la CCSVI, e quando ricorre la frequenza è assolutamente simile a quella dei controlli sani e di altre malattie neurologiche degenerative.

 

Per ulteriori informazioni sullo studio

Dal sito della MS Society of Canada
Completata la sperimentazione clinica interventistica pan-canadese per la CCSVI nella sclerosi multipla

 

Dal sito del Canada Institutes of Health Research
Canada Institutes of Health Research: convocato il gruppo di lavoro scientifico esperto sulla SM e CCSVI per ascoltare i risultati preliminari dello studio clinico canadese di fase I/II




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