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Home » Sclerosi multipla e Interferone beta 1a - Avonex
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Sclerosi multipla e Interferone beta 1a - Avonex

 

Azienda: Biogen Idec

 

Principio attivo: interferone beta 1a 

 

Nome commerciale: Avonex

 

Modalità somministrazione: Intramuscolo 

 

Posologia: una volta alla settimana 

 

Indicazioni:
- Pazienti con diagnosi di sclerosi multipla recidivante (SM). Negli studi clinici questa era caratterizzata da due o più esacerbazioni acute (recidive) nei tre anni precedenti senza evidenza di una continua progressione tra le recidive; AVONEX rallenta la progressione della disabilità e diminuisce la frequenza delle recidive.
- Pazienti con un singolo evento demielinizzante con un processo infiammatorio in fase attiva, se tale evento è di gravità tale da rendere necessario il trattamento con corticosteroidi per via endovenosa, se sono state escluse altre diagnosi e se è stato accertato che i pazienti sono ad alto rischio di sviluppare una sclerosi multipla clinicamente definita.

 

Effetti collaterali comuni: sindrome simil-influenzale, reazioni sito iniezione

 

Modalità conservazione: Conservare a temperatura tra 2 e 8 °C.

 

Aggiornamento

Ottobre 2019: il comitato per i prodotti medicinali per uso umano  (Committee for Medicinal Products for Human Use = CHMP*) dell’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha espresso parere positivo sull’aggiornamento dello stampato degli interferoni beta, il quale prevede che possa  essere somministrato alle donne con sclerosi multipla recidivante durante la gravidanza, se clinicamente necessario, e durante l’allattamento.

Questa variazione deriva dai dati dei registri a dall’esperienza post-marketing, che non indicherebbe alcun aumento del rischio di anomalie congenite dopo esposizione all'interferone beta pre-concepimento o durante il primo trimestre di gravidanza. Tuttavia, la durata dell'esposizione durante il primo trimestre è incerta, poiché i dati sono stati raccolti quando l'uso di interferone beta era controindicato durante la gravidanza e il trattamento probabilmente è stato interrotto quando la gravidanza è stata individuata e/o confermata. L'esperienza sull'esposizione durante il secondo e il terzo trimestre è molto limitata. I dati raccolti sui modelli sperimentali di SM indicano un rischio potenzialmente aumentato di aborto spontaneo. Il rischio di aborti spontanei in donne in gravidanza esposte all'interferone beta non può essere adeguatamente valutato sulla base dei dati attualmente disponibili, ma i dati non suggeriscono finora un aumento del rischio.
Fonte: EMA

 

Consigliamo sempre di prendere ogni decisione relativa ai trattamenti e alla gravidanza con il proprio medico curante. 

 

Ultimo aggiornamento ottobre 2019