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La ricerca AISM a ECTRIMS 2015

06/10/2015

Dal 7 al 10 ottobre a Barcellona si svolge l'European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis,uno degli appuntamenti internazionali più importanti per la comunità scientifica. AISM conferma il suo impegno.

 

«Dal 31° Congresso ECTRIMS, ci aspettiamo importanti novità in particolare per la cura delle forme progressive di sclerosi multipla - dichiara Paola Zaratin, Direttore Ricerca Scientifica della Fondazione di AISM-. In questo orizzonte, è importante il contributo della Progressive Multiple Sclerosis Alliance (PMSA), organismo di collaborazione mondiale di cui AISM è co-fondatore: mentre viene fatto il punto sui lavori vincitori del Bando di ricerca 2014 focalizzato sui progetti innovativi e sulle infrastrutture, presentiamo al Congresso i vincitori dell’ ultimo Bando PMSA per accelerare ulteriormente la ricerca di cure per le forme progressive di SM attraverso reti di eccellenza internazionali».

 

In questo modo, come spiega il Presidente FISM Mario A. Battaglia «AISM porta anche nel maggiore meeting scientifico annuale sulla SM la concretezza dell’Agenda della Sclerosi Multipla 2020, cioè l’impegno a individuare, indirizzare e investire “risorse dedicate alle forme progressive di SM per arrivare a risultati concreti sulla cura e la qualità di vita delle persone”. Le persone hanno diritto ad essere al centro di una ricerca scientifica che cambi in meglio la loro vita e la comunità scientifica dei ricercatori è un azionista sociale decisivo per realizzare questo diritto».

 

La Progressive Multiple Sclerosi Alliance, vale la pena ricordarlo, sta investendo 22 milioni di euro per i prossimi cinque anni per individuare le terapie specifiche che ancora mancano per oltre 1 milione di persone con SM progressiva nel mondo. L’ultimo Bando, in particolare, intende selezionare e stimolare la creazione di network con ricercatori provenienti paesi diversi, unire le forze della migliore ricerca internazionale nell’interesse delle persone con SM. Il Bando è stato accolto con estremo interesse dalla comunità scientifica: sono infatti pervenute proposte di progetti da 52 network internazionali per un totale di circa 500 ricercatori coinvolti.

 

Sono state scelte come vincitrici, tra le proposte pervenute, 11 reti collaborative, che saranno dirette da alcuni dei più importanti studiosi leader e scienziati SM di tutto il mondo. «Se fino ad ora – continua Zaratin- ritenevamo che il massimo traguardo per le nostre associazioni fosse quello di stimolare e sostenere una ricerca di eccellenza per “un mondo libero dalla sclerosi multipla”, ora siamo convinti che questa visione si possa realizzare solo se i ricercatori, le associazioni, l’accademia, l’industria, le autorità regolatorie sapranno lavorare in piena sinergia, con chiarezza e lungimiranza. Solamente “insieme” siamo più forti della sclerosi multipla, e noi Associazioni SM del mondo vogliamo essere un partner , il carburante di questo percorso comune. È una chiamata ad agire delle persone con SM che le Associazioni SM internazionali, insieme alla Federazione Internazionale SM rappresentano. La nostra presenza significativa in questo Congresso dimostra che stiamo lavorando in questa direzione».

Insieme al lavoro dei ricercatori ingaggiati da PMSA, si attendono al Congresso i risultati delle altre ricerche in corso per affrontare la mancanza di terapie per le forme progressive di sclerosi multipla. «In questi giorni, per esempio – aggiunge il Presidente FISM Mario A.Battaglia – sono stati preannunciati gli esiti di uno studio che si chiama ORATORIO e che ha sperimentato un nuovo farmaco per le forme primariamente progressive di sclerosi multipla. Attendiamo con interesse questi risultati, per conoscere i dettagli della ricerca e la sua reale portata. Se i dati sinora comunicati fossero confermati si tratterebbe di un passo avanti per le persone con SM Progressiva, che aspettano da molto tempo una terapia efficace».

 

Nel nuovo paradigma di una ricerca sempre più «collaborativa» per rispondere alle persone con sclerosi multipla, è significativo il ruolo particolarmente attivo che avrà la ricerca italiana: 3 delle undici reti che hanno vinto il Bando PMSA sono infatti coordinate da ricercatori italiani (vedi le nostre interviste a Gianvito Martino, Massimo Filippi e Letizia Leocani). Nel complesso, tra i gruppi di ricerca che fanno parte delle reti premiate con questo bando, 12 sono italiani.« Questo esito è la certificazione di un salto di qualità importante – commenta Zaratin-: se la ricerca italiana sulla SM è riconosciuta nel mondo per la sua eccellenza, oggi i ricercatori della scuola italiana dimostrano di essere già pronti e capaci di costituire e rafforzare nuove reti collaborative. Solo i ricercatori che accettano di mettersi in gioco e confrontarsi in nuove reti di collaborazione possono fare l’interesse delle persone con SM e trovare quelle risposte che sinora, pur con gli eccellenti risultati raggiunti dalla ricerca negli ultimi 20 anni, sono mancate».

Al termine del Congresso, infine, verrà ufficialmente consegnato al Professor Giancarlo Comi, che da anni collabora strettamente anche con AISM ed è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italiana SM, il Premio Charcot 2015, uno dei massimi riconoscimenti internazionali nel campo della sclerosi multipla, che la Federazione Internazionale SM (MSIF) assegna dal 1969. Il prestigioso riconoscimento va per la prima volta a un italiano: «Credo che questo  Premio– ha affermato Comi - riconosca il grande contributo che il nostro Paese ha dato nell’ambito della ricerca sulla SM: soprattutto negli ultimi 15 anni abbiamo avuto in Italia veramente un’esplosione di gruppi di interesse».

 

Un altro segnale importante sulla capacità della «scuola di ricercatori italiani sulla SM» di arrivare a risultati che consentono alle persone con SM di vivere con qualità il proprio presente e guardare con forte fiducia a un futuro di piena libertà dalla malattia.

 

A completamente della panoramica sulla ricerca scientifica, nei prossimi giorni pubblicheremo approfondimenti e interviste a ricercatori sostenuti da AISM e la sua Fondazione, che presentano le proprie ricerche in questa edizione di ECTRIMS.

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