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Sclerosi multipla: trovata una proteina collegata al decorso della malattia

11/03/2015

Pubblicato su Clinical Science uno studio della Fondazione Santa Lucia – sostenuto anche da AISM e la sua Fondazione. Mostra l’efficacia della proteina IL-9 nel rallentare la progressione della SM

 

Una proteina prodotta dal nostro sistema immunitario sarebbe collegata al decorso della sclerosi multipla. È ciò che mostrano i risultati di una ricerca realizzata dalla Fondazione Santa Lucia di Roma, in collaborazione con il Policlinico Universitario Tor Vergata, l'Ospedale San Camillo di Roma e l'Ospedale San Raffaele di Milano. Pubblicato sulla rivista scientifica Clinical Science, lo studio è stato sostenuto anche da AISM e la sua Fondazione e potrebbe avere importanti sviluppi nella diagnosi a cura della SM.

 

Il sistema immunitario, da tempo noto agli scienziati come il maggiore responsabile dell’insorgere della sclerosi multipla, anziché difendere l’organismo, si attiva in modo erroneo, colpendo le fibre nervose deputate alla comunicazione tra cervello e midollo spinale. In questo processo, le cui cause non sono ancora spiegate, i ricercatori sono riusciti a dimostrare il ruolo importante della proteina IL-9 che, prodotta da una particolare categoria di cellule del sistema immunitario – i linfociti Th9 –agisce direttamente sulle cellule che promuovono l’infiammazione caratteristica della sclerosi multipla. 

 

“Abbiamo analizzato la presenza di IL-9 nel liquido cerebrospinale di 107 pazienti – spiega la dottoressa Elisabetta Volpe, responsabile del progetto – Ne abbiamo seguito il decorso clinico per quattro anni e abbiamo potuto dimostrare che più ce n’è, più lento è il decorso della malattia e più efficace l’uso di farmaci di prima linea”.

 

Lo studio ha permesso anche di osservare che i linfociti Th9, attraverso la produzione della proteina IL-9, frenano e inibiscono contemporaneamente l’attivazione di altri linfociti, chiamati Th17, che invece sono in grado di generare la forte infiammazione associata alla patologia. 

 

“Dai risultati di questo studio ci aspettiamo importanti sviluppi nella diagnosi e cura della patologia – afferma la dottoressa Maria Grazia Grasso, Responsabile del Centro Sclerosi Multipla della Fondazione Santa Lucia – Il dosaggio di IL-9 nel liquido cerebrospinale al momento della diagnosi ci permetterà di prevedere la responsività dei pazienti ai farmaci di prima linea, mentre futuri farmaci in grado di potenziare la risposta ‘buona’ della IL-9 potrebbero aumentare l’efficacia di quelli attuali”.

 

T helper 9 cells induced by plasmacytoid dendritic cells regulate interleukin-17 in multiple sclerosis.
Ruocco G, Rossi S, Motta C, Macchiarulo G, Barbieri F, De Bardi M, Borsellino G, Finardi A, Grasso MG, Ruggieri S, Gasperini C, Furlan R, Centonze D, Battistini L, Volpe E.
Clin Sci (Lond). 2015 Feb 20. [Epub ahead of print]

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