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Il Decreto Sostegni raccoglie positivamente le richieste di AISM e FISH sul diritto al lavoro per le persone fragili: un risultato importante della nostra attività di advocacy

Ecco le novità del Decreto Sostegni, elaborate e proposte dalla nostra Associazione, che tutelano i diritti di lavoro e cura per le persone con SM e altre patologie ingravescenti

23/03/2021

 

Il dialogo di AISM e di FISH (Fondazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) con il nuovo Governo è iniziato a pochi giorni dall’ insediamento del nuovo Governo. Tra le priorità su cui abbiamo da subito messo l’accento, confrontandoci con il Ministro al Lavoro e con il Ministro alla disabilità, figura proprio il tema delle tutele per i lavoratori fragili, rispetto al quale abbiamo elaborato un pacchetto di emendamenti da introdurre già nel Decreto Sostegni.

 

E in effetti il testo del nuovo Decreto Legge “Sostegni”, approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso 19 marzo e pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella giornata di ieri, 22 marzo, ha recepito alcune delle proposte trasmesse da AISM/FISH: l’equiparazione tra assenza dal lavoro e ricovero ospedaliero fino al 30 giugno; la non computabilità dell’assenza di servizio nel periodo di comporto – terminato il quale, se l’assenza del lavoratore perdurasse, il datore di lavoro potrebbe licenziare il dipendente – la proroga della possibilità di svolgere di norma il lavoro in modalità agile per le persone fragili e con disabilità grave rispetto a quanto già previsto dal Decreto Cura Italia. “Un risultato importante per tutte le persone con disabilità e gravi patologie”, commenta Paolo Bandiera, Direttore Affari Generali e Advocacy AISM e Coordinatore del Gruppo di lavoro nazionale “Occupazione e disabilità” della FISH.

 

Come evidenzia l’avvocato del Numero Verde AISM Giulia Flamingo: «la nuova norma, che proroga al 31 giugno 2021 le indicazioni contenute nell’articolo 26 comma 2 del Decreto Cura Italia, vale per tutte le persone con fragilità – persone con disabilità grave riconosciuta ai sensi della 104/1992 e lavoratori in possesso di certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione, esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita -. Non potendo svolgere attività lavorativa in smartworking e dovendo assentarsi per la necessità di prevenire il rischio di contagio da COVID -19, in questi casi le assenze non sono computabili nel periodo di comporto».

 

Il testo specifica inoltre che - per evitare vuoti normativi - la disposizione si attua dal 1° marzo all’entrata in vigore del decreto.

Lo stesso Decreto (art. 15, co. 1). esplicita che i periodi di assenza dal servizio non sono computabili ai fini del periodo di comporto e non rilevano ai fini dell’erogazione dell’indennità di accompagnamento corrisposta dall’INPS.

 

Il provvedimento prevede inoltre per il 2021 un fondo di 100 milioni di euro per il finanziamento di progetti di de-istituzionalizzazione e inclusione delle persone con disabilità nella vita sociale, i cui criteri di ripartizione devono ancora essere stabiliti.

 

Il provvedimento sarà ora trasmesso al Parlamento per l’avvio della conversione in legge, che dovrà concludersi nei successivi 60 giorni, con scadenza fissata al prossimo 21 maggio.

 

AISM procederà nell’ulteriore confronto con il Parlamento, con particolare riferimento alla possibilità di dare seguito alle altre proposte formulate dalla nostra Associazione per contrastare gli effetti dell’emergenza sulla condizione lavorativa delle persone con disabilità e gravi patologie: in particolare la previsione di tutele specifiche, anche di tipo economico, per le persone dichiarate temporaneamente non idonee in conseguenza della condizione di fragilità;  il riconoscimento di misure a sostegno di interventi di welfare aziendale e programmi di Casse e Fondi Professionali finalizzati a fronteggiare la pandemia dedicati alle persone con disabilità, gravi patologie e condizioni di fragilità.

 

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