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Jobs Act: il Governo si impegna a tener conto dei bisogni delle persone con sclerosi multipla

26/11/2014

Accolto l'Ordine del Giorno che promuove i diritti e l'integrazione delle persone con disabilità e con SM in paritcolare. Leggi il testo integrale. L'impegno di AISM va avanti

Approved

Il Sottosegretario di Stato per il Lavoro e le Politiche sociali Teresa Bellanova ha dato parere favorevole all’Ordine del Giorno a firma dell’On. Boccuzzi dove sono stati riproposti i contenuti degli emendamenti in materia di conciliazione delle esigenze di vita e lavoro per persone con sclerosi multipla e malattie ingravescenti, elaborati da AISM e presentati dall’Onorevole in Commissione Lavoro della Camera.

 

Il parere favorevole all’Ordine del Giorno - che si riferisce esplicitamente alla Sclerosi Multipla e richiama il Piano di Azione Biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità - impegna quindi il Governo, già in sede di applicazione del Jobs Act, a favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, tenendo in considerazione le esigenze di cura del lavoratore che si trovi in una condizione di grave malattia, e ad estendere le forme di flessibilità contrattuale oggi previste per le persone affette da alcune patologie, anche “alle malattie ingravescenti, croniche progressive come la SM e altre patologie gravi”. La proposta chiede infine di permettere l’utilizzo frazionato dei permessi e dei congedi parentali. 

 

Questo importante risultato, che rappresenta un riconoscimento formale che il Governo, su sollecitazione del Parlamento, assume nei confronti dei lavoratori con SM, si dovrebbe concretizzare nei successivi decreti attuativi del Jobs Act, decreti che, su tale base, dovrebbero avere ad oggetto anche disposizioni sulla conciliazione di tempi di vita, cura e lavoro per le persone con Sclerosi Multipla e malattie ingravescenti.

 

Continueremo comunque a monitorare l’evoluzione dei lavori e a verificare la concreta definizione e approvazione delle disposizioni a favore dell’inserimento e mantenimento lavorativo delle persone con SM.

 

Di seguito il testo completo dell’ordine del giorno n. 40 dell’On. Boccuzzi:

   La Camera,  premesso che:

    il Piano d'Azione governativo adottato con decreto del Presidente della Repubblica 4 ottobre 2013, per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilità, si occupa, tra l'altro, dei lavoratori «colpiti da malattie ingravescenti/cronico-degenerative», descrivendo le difficoltà derivanti da tali patologie e il loro impatto sulla capacità lavorativa e, dall'altro, indicando gli strumenti del telelavoro, del part-time e di ogni altra forma di flessibilità organizzativa e contrattuale, quali soluzioni necessarie per il mantenimento all'occupazione di queste persone, oltre che di coloro che hanno una patologia oncologica;

 

    quanto previsto dal Piano governativo trova già forza e sostanza per specifiche condizioni in provvedimenti normativi, come il decreto legislativo n. 61 del 2000 che all'articolo 12-bis sancisce il diritto dei lavoratori con patologie oncologiche di usufruire del tempo parziale al fine di meglio conciliare i tempi di vita, cura e lavoro e in alcuni contratti collettivi come ad esempio il CCNL del settore metalmeccanico, che nella sua versione rinnovata del 2013 prevede espresse clausole di flessibilità per i lavoratori con gravi patologie come la sclerosi multipla;

 

    patologie di questo tipo, si pongono come condizione di vita che per l'ampiezza delle problematiche, la variabilità dei quadri sintomatici, la variabilità dei decorsi e i differenti livelli di disabilità correlati, rappresentano un paradigma della complessità che ci si trova ad affrontare per conciliare le esigenze di vita, di cura e terapia con quella di mantenimento al lavoro,

 

impegna il Governo

 

nell'ambito della delega di cui all'articolo 1, comma 8, del provvedimento in oggetto, volta, tra l'altro, a «favorire le opportunità di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per la generalità dei lavoratori», a disciplinare il suddetto concetto tenendo conto delle esigenze di cura del lavoratore stesso, che dovesse trovarsi in una condizione di grave malattia, promuovendo e favorendo l'estensione di forme di flessibilità contrattuale previste per altre specifiche patologie, alle malattie ingravescenti, croniche progressive come la sclerosi multipla e altre patologie gravi, tenuto conto delle esigenze di terapia, cura e riabilitazione, nonché di lavoratori con handicap con connotazione di gravità, nonché la possibilità di riconoscere l'utilizzo frazionato dei permessi e dei congedi parentali. 9/2660-A/40. Boccuzzi, Giacobbe.

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