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Emergenza Coronavirus. Nuova estensione della validità dei piani terapeutici

08/06/2020
Numero Verde

 

Aggiornamento 8 giugno 2020

Stanti le esigenze derivanti dal mantenimento delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, ad integrazione dei precedenti comunicati dell’11 marzo 2020 e del 6 aprile 2020 AIFA ha disposto che, limitatamente ai casi in cui non fosse ancora possibile seguire i percorsi di ordinario monitoraggio delle terapie soggette a piano terapeutico AIFA, la validità di tali piani può essere prorogata fino al 31 agosto.

 

8 aprile 2020

Alla base della proroga, vi è quindi la necessità di continuare a minimizzare, anche in questa fase, il rischio di diffusione del Covid-19, specialmente nei pazienti anziani e/o affetti da patologie croniche.

Anche la validità dei piani terapeutici in scadenza a maggio sarà prorogata di 90 giorni, come già era stato deciso dall’Agenzia Italiana del Farmaco per i piani in scadenza a marzo e aprile.

 

Con una nota pubblicata il 6 aprile, AIFA ha comunicato che «stanti le esigenze derivanti dal mantenimento delle misure di contenimento dell’emergenze epidemiologica da COVID-19 […] relativamente al rinnovo dei piani terapeutici AIFA (web-based o cartaceo), si dispone che la proroga di 90 giorni a partire dal momento della scadenza del piano stesso sia applicabile non solo a quelli in scadenza nei mesi di marzo e aprile, ma […] anche a quelli che saranno in scadenza nel mese di maggio».

 

L’Agenzia precisa inoltre che tale proroga sia applicabile anche ai piani terapeutici in scadenza a febbraio che non erano stati ancora rinnovati l’11 marzo, quando fu decisa la prima estensione.

 

Il diritto di curarsi in sicurezza è determinante sempre, e ancora di più in questi periodi. Perciò resta fondamentale, oggi più che mai, mantenere la continuità di contatto con il proprio neurologo e il Centro SM di riferimento, utilizzando telefono, e-mail, applicazioni web e tutti i canali che consentono di essere seguiti da vicino, anche stando a distanza.

 

Come ricordava infatti la precedente nota AIFA dell’11 marzo «nel caso il paziente presenti un peggioramento della patologia di base o un’intolleranza al trattamento, l’estensione di validità non potrà essere automatica, ma dovrà essere contattato lo specialista di riferimento con modalità che saranno definite dalle singole Regioni».

 

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