AISM

BlogBlog

LibreriaLibreria

CommunityCommunity

PressPress

AccessibilitàAccessibilità

Cerca la notizia

E.g., 18/10/2021
E.g., 18/10/2021
Home » News
Condividi con Facebook Condividi con Twitter email Stampa
AISM

«La nostra azione per il diritto al lavoro è arrivata ancora una volta al Parlamento italiano».

Paolo Bandiera, Direttore Affari Generali AISM, in audizione alla Commissione Lavoro della Camera ha portato i contributi dell’Associazione per nuove proposte di legge che favoriranno il mantenimento del posto di lavoro per tante persone con malattie croniche e invalidanti: «un momento di confronto importante in cui abbiamo portato proposte e soluzioni concrete. Dobbiamo tutelare e promuovere il diritto al lavoro delle persone con gravi patologie e con SM attraverso un arsenale articolato, combinando tutele normative come il prolungamento del comporto, il riconoscimento di permessi e indennità, a strumenti come il lavoro agile, l’effettività del diritto al part-time, l’evoluzione della contrattazione collettiva e del welfare aziendale”.

23/09/2021

 

«1000azionioltrelaSM. E ieri, 22 settembre – afferma Paolo Bandiera, Direttore Affari Generali AISM - ne abbiamo messa in campo un’altra, andando in audizione alla Commissione Lavoro della Camera per dare il nostro contributo in merito alle proposte di legge per garantire a lavoratori con malattie oncologiche, invalidanti e croniche, tra cui la SM, un rafforzamento del diritto alla conservazione del posto di lavoro e a permessi retribuiti per esami e cure mediche».

 

AISM, come associazione di tutela e rappresentanza dei diritti delle persone con sclerosi multipla, da anni descrive, denuncia e contrasta con ogni mezzo l’ingiusto licenziamento cui vanno incontro le persone con SM e con gravi patologie quando superano il cosiddetto periodo di comporto, ossia il periodo predeterminato a livello di contrattazione collettiva nel quale è giustificata l’assenza dal lavoro per la sussistenza di uno stato di malattia, con conseguente diritto alla conservazione del posto di lavoro e corrispondente divieto, per il datore di lavoro di intimare il licenziamento: «secondo quanto riportato dal Barometro della Sclerosi Multipla 2021 (pag. 135 seguenti) ancora prima della pandemia - ricorda Bandiera - 1 persona con SM su 3 dichiara di aver perso il lavoro successivamente all’insorgere della malattia (indagine AISM-CENSIS 2017). Un dato, crudo, indiscutibilmente, che evidenzia che gli istituti di tutela, quelli che dovrebbero garantire anche a chi ha la sclerosi multipla di conservare il proprio di lavoro, sono inadeguati a livello di normativa nazionale e disomogenei nella contrattazione collettiva, dove solo alcuni contratti  tutelano maggiormente, allungando il periodo di comporto per la SM e altre patologie, anche grazie al lavoro di sensibilizzazione e confronto portato avanti in questi anni dalla stessa AISM con le parti sociali . Dunque, sì, è tempo di cambiare lo stato delle cose, abbiamo detto in Commissione. E siamo entrati nel merito delle proposte, anche grazie al costante lavoro di studio e analisi che facciamo in Associazione, che ci ha consentito di mettere a fuoco le tutele necessarie già nella pubblicazione che dal 2017 abbiamo dedicato all’analisi della contrattazione collettiva nazionale. È importante, dunque, che maturino nuove garanzie normative che assicurino il diritto del prolungamento del periodo di comporto per chi presenti idonea certificazione della propria patologia; riconoscano un aumento delle ore di permesso aggiuntivo per cure, visite, esami e terapie; assicurino l’estensione del periodo massimo di indennità per malattia anche per i lavoratori autonomi e gli iscritti nelle casse professionali. Integrandosi con formule di flessibilità e istituti già esistenti, come il lavoro agile, l’accomodamento ragionevole, lo stesso collocamento mirato, che vanno rilanciati e applicati in modo più organico e sistematico».

 

 

E con un deciso passo in avanti della contrattazione collettiva e degli strumenti di welfare aziendale, che vanno sostenuti e incentivati a partire dalla alla promozione di buone pratiche, come le ferie solidali - in cui chi ha un surplus di ferie non utilizzate le possa ‘cedere’ a chi ne ha bisogno per le cure legate alla propria patologia o dei propri familiari – o ancora misure di sostegno personalizzate orientate a soddisfare i bisogni reali di lavoratori con gravi patologie.

 

Senza dimenticare l’applicazione reale del diritto al part-time reversibile per persone con patologie croniche e ingravescenti, una delle conquiste ottenute proprio dal lavoro di AISM nel dialogo con il Parlamento a realizzazione delle priorità indicate dall’Agenda della Sclerosi Multipla 2020, misura che va estesa a lavoratori con patologie gravi anche stabilizzate e applicata con meccanismi più snelli e funzionali con riferimento al processo di certificazione degli aventi diritto.

 

«In un quadro ampio di tutte le normative di tutela del diritto al lavoro – aggiunge Bandiera – è importante integrare le norme in discussione con la prossima introduzione nel Testo Unico sui caregiver e nello stesso tempo ragionare su quali tutele per i lavoratori con fragilità, conquistate durante l’emergenza anche grazie al lavoro continuo di AISM, possano essere mantenute e stabilizzate nel prossimo futuro, oltre la situazione emergenziale. Assicurando sostegno alla ricerca e alla comunicazione sociale su questi temi e valorizzando sempre più il ruolo di associazioni come AISM. E le risposte avute dai parlamentari intervenuti e la discussione che è scaturita dal nostro intervento, ci fanno ben sperare. Noi di AISM siamo sempre in campo per costruire giorno dopo giorno, insieme a tutti gli altri attori coinvolti, un mondo che vada oltre la sclerosi multipla, le gravi patologie, la condizione di disabilità. Un altro passo in avanti».

 

Agenda della SM 2025

Seguici sui social

  • Facebook
  • Twitter
  • Canale Youtube
  • Instagram