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Family Act. Le misure a sostegno del reddito familiare

Tutti i dettagli sull'assegno unico universale e sull'assegno genitore monoreddito con figlio disabile. Il cosiddetto Family Act mira a riordinare gli interventi per i figli minori a carico e sostenere le famiglie. Il via tra fine 2021 e inizio 2022

16/12/2021
famiglia sclerosi multipla

 

Una serie di misure a sostegno del reddito familiare sono state introdotte da recenti normative e saranno attive tra la fine del 2021 e l'inizio del 2022. Sui media si è già sentito parlare di Assegno Unico Universale, Assegno temporaneo per figli minori, Assegno ai genitori monoreddito con figli disabili e Family Act. Vediamo nel dettaglio in cosa consistono e come orientarci tra queste disposizioni.

 

Assegno Unico Universale

È stato introdotto dalla legge Delega sulle misure a sostegno dei figli (Legge 46/2021) dello scorso aprile e reso operativo con Decreto Legislativo, in attesa di pubblicazione su Gazzetta Ufficiale, ma approvato in via definitiva il 18 novembre di quest’anno.

 

Cosa sostituisce l'assegno unico universale

Sostituirà le detrazioni Irpef sui figli a carico; gli assegni al nucleo per figli minori; gli assegni per le famiglie numerose; il Bonus Bebè; il premio alla nascita e il fondo natalità per le garanzie sui prestiti,  con un’unica prestazione calcolata sulla base dell’ISEE.

 

Chi può richiederlo

Potranno richiederlo tutti i nuclei familiari di cittadini italiani o con permessi di soggiorno, residenti in Italia, con a carico un figlio minore (a partire dal 7° mese di gravidanza), o un figlio entro i 21 anni di età se frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, frequenti un corso di laurea, svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa con un reddito complessivo inferiore a 8.000 euro, sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego, oppure svolga il servizio civile universale.

 

L’assegno mensile erogato andrà da 175 euro a decrescere sino a 50 euro in relazione al reddito ISEE, pari o inferiore a 15.000 euro nel primo caso e poi via via per redditi pari o superiori a 40.000 euro.

 

In particolare, per i figli con disabilità non è previsto limite di età e gli assegni sono maggiorati di 105 euro mensili in caso di non autosufficienza, a 95 euro mensili in caso di disabilità grave e a 85 euro mensili in caso di disabilità media per ciascun figlio minorenne disabile. Inoltre per ciascun figlio con disabilità a carico maggiorenne è previsto un assegno dell’importo pari a 85 euro mensili (ISEE pari a 15.000 euro) che decresce  per un ISEE pari o superiore a 40.000 euro.

 

L’assegno è compatibile con le attuali misure assistenziali a sostegno della famiglia e col Reddito di Cittadinanza. Non  è  conteggiato per la richiesta e per il calcolo delle prestazioni sociali  agevolate,  dei trattamenti assistenziali e di altri benefici e  prestazioni  sociali previsti da altre norme in favore dei figli con disabilità. Infine le borse lavoro  finalizzate all'inclusione  al lavoro di persone con disabilità non vengono a loro volta conteggiate fra i redditi per l’assegno stesso. Tuttavia l’assegno unico mantiene ancora alcune criticità, come segnalato da Handylex, che andranno monitorate al fine di cercare poi di migliorare questa importante misura.

 

La domanda andrà presentata telematicamente a INPS a partire dal 1 gennaio 2022 e l’erogazione dovrebbe partire da marzo 2022.

 

In attesa del suo avvio è ancora possibile sino al 31 dicembre 2021 richiedere un assegno transitorio denominato “assegno temporaneo ai figli minori”. Per i dettagli.

 

Assegno genitori monoreddito con figli disabili.

Contestualmente a ottobre 2021 è stato reso attuativo anche l’assegno per i genitori monoreddito o disoccupati di figli con disabilità: si tratta di un Fondo previsto dalla legge di Bilancio 2021 con il quale sempre l’INPS erogherà assegni mensili a nuclei familiari con genitore solo e disoccupato o monoreddito e figli con disabilità superiore a 60%. Inoltre il figlio dovrà risultare a carico del genitore, ovvero avere un reddito inferiore ai 4000 euro annui sino ai 24 anni di età e non superiore ai 2840,51 euro per età superiore.

 

L’importo mensile sarà di 150 euro e sale a 300 euro per i due figli e a 500 complessivi per più di 2 figli.

 

In generale queste misure fanno parte del cosiddetto Family Act, un quadro generale di interventi che mirano a riordinare gli interventi per i figli minori e a carico ed a sostenere le famiglie, la loro funzione genitoriale, sociale ed educativa. Questa legge delega approvata a giugno 2020 impegna il Governo a istituire l’assegno Unico, rafforzare le politiche di sostegno alle famiglie per le spese educative, scolastiche, per le attività sportive e culturali; riformare i congedi parentali, con l’estensione a tutte le categorie professionali; introdurre incentivi al lavoro femminile; assicurare un sostegno per le spese universitarie e per l’affitto della prima casa ai giovani under 35. Le varie misure sono poi appunto concretizzate per tramite di decreti attuativi in corso di approvazione o approvati.

 

Sui vari fronti delle misure sin qui descritte FISH, e con essa AISM, si è attivata nel corso della loro elaborazione e approvazione al fine di integrare con previsioni adeguate e mirate per le persone con disabilità, ottenendo ad esempio criteri specifici, maggiorazioni e eliminazione di limite di età per i nuclei con figli con  disabilità nell’ambito dell’Assegno Universale. Per ulteriori dettagli.

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